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Ti consigliamo di richiedere questo servizio (assolutamente gratuito) se sei responsabile di un gruppo liturgico o di un gruppo ministranti. Potrai far svolgere online ai membri del tuo gruppo il Ministrantest, che tu stesso hai creato (fornendo loro il link che ti manderemo) e tu potrai istantaneamente visualizzare le loro risposte.

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Scritto da Luigi   


CHI è IL MINISTRANTE???????

A volte noi ministranti non abbiamo le idee ben chiare sul vero e proprio simbolismo e significato della parola stessa..

Chierichetto è un termine derivante dal latino clerum, con il significato di "parte scelta". L'influsso della riforma liturgica ha portato a sostituire "chierichetto" con "ministrante", che viene dal latino ministrans,  colui che serve. Poiché entrambi hanno lo stesso significato, possiamo dire che, il ministrante è colui che assiste il sacerdote durante la celebrazione eucaristica.

 

 

 

Per svolgere al meglio il suo servizio, il ministrante, deve avere delle doti particolari e deve assumere dei giusti atteggiamenti.

  • Il ministrante indossa una veste, per dire a tutti che è pronto a servire.
  • Il ministrante è un “attore”, non perché è al centro dell’attenzione o perché attira su di sé gli sguardi degli altri, ma perché è una persona attiva, che agisce, sempre pronto a servire il sacerdote.
  • Il ministrante non è mai distratto, ma è interessato nel partecipare alla Santa Messa, perché sa dove si trova e sa con Chi si trova.

Non può essere quindi indifferente e/o scocciato.

  • Il ministrante sa trarre dall’Eucaristia il coraggio e la forza necessari per vivere da cristiani autentici, e per testimoniare dappertutto l’amore di Dio per ogni creatura.
  • Il ministrante sa trovare la forza per essere ministrante: lo Spirito Santo.

l ministrante è l’amico di Gesù. Il punto culminante dell’amicizia con Gesù è il servizio alla celebrazione della Messa

  • Una dote fondamentale del ministrante è essere un ragazzo disponibile:

Siamo ministranti perché imitiamo Colui che ci ha servito;

Siamo ministranti perché Gesù attraverso la Chiesa (il nostro sacerdote) ci chiede di servirlo.

 

Il ministrante è un ragazzo come tanti altri: fa le cose che fanno tutti, però è diverso dagli altri perché ha capito che non si fa il ministrante, ma si è ministrante!

 

Il ministrante, prima grande tappa del servizio all’altare, deve possedere questi requisiti:
  • Deve possedere almeno 9 anni (logico che per chi ha 9 anni o più, quando entra  far parte del gruppo, vale soprattutto il punto seguente)
  • Essere costante partecipando agli incontri e disciplinato alle riunioni e al servizio
  • Avere il permesso dei genitori

Ma, oltre questo, il ministrante deve conoscere:

  • Le diverse parti della chiesa e gli oggetti che vi si trovano
  • Che cosa è l’altare
  • I vasi e i lini sacri e i diversi oggetti necessari per la celebrazione della messa
  • Le vesti liturgiche, i
  • l loro colore ed il loro significato
  • Il senso della celebrazione eucaristica nelle sue diverse parti

Anche il suo modo di servire deve possedere determinate caratteristiche

  • Deve saper stare decentemente in chiesa
  • Essere educato in chiesa e con gli altri
  • Conoscere i gesti liturgici: genuflessione ed inchini: perché, quando e come
  • Conoscere il ruolo del ministrante alla messa
  • Saper servire per bene anche alle altre funzioni: battesimo, matrimonio, esequie

 

Attenzione però, non basta essere un buon ragazzo per diventare subito ministrante. Occorre anzitutto un sincero desiderio di servire il Signore, il Sacerdote, l’intera comunità…; è necessaria la vocazione, la chiamata di Dio! Gesù può chiamare un ragazzo, un giovane ad essere ministrante quando va a catechismo, quando prega, quando ascolta la Bibbia, e può chiamarlo attraverso un compagno, il catechista, una suora, un sacerdote, i genitori…

 

Non si può fare il ministrante per mettersi in mostra, per fare bella figura.

Al sincero desiderio del cuore si devono aggiungere altre buone qualità: la serietà, il senso del servizio, la puntualità, l’ordine. Troppo difficile? Pensa se una mattina il panettiere non si svegliasse perché non ha voglia, o il contadino si dimenticasse di dare da mangiare ai suoi animali, o l’infermiere non trovasse più le garze o i cerotti per medicare urgentemente un malato o il tuo “don” decidesse di non celebrare la messa perché è troppo impegnato…

Quindi impegnati a svolgere quest’ importantissimo servizio e a partecipare a tutti gli incontri settimanali per la formazione del ministrante.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 10:21
 

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